Cosa è l’hashish: tipologie ed effetti

Cosa è l'hashish: tipologie ed effetti

Scopriamo insieme alcune curiosità su questo conosciutissimo derivato della cannabis: l’hashish. Molti di voi lo avranno visto o ne avranno sentito parlare, ma solo con la lettura di questa pagina potrete approfondire le informazioni in vostro possesso: cosa è esattamente l’hashish, tipologie ed effetti. Leggi pure quanto segue

Come viene prodotto l’hashish

L’hashish è un derivato che viene estratto dalle cime dei fiori di cannabis essiccati, infatti si può ottenere da dei cristalli che sono presenti sui bordi esterni della pianta. La resina al loro interno, una volta prelevata, viene separata e compressa in dei blocchi compatti per poterli commercializzare. Per cui, si tratta di pura resina, tanto che per fare una produzione di hashish è necessario che si vada a separare la resina dalle foglie, facendo essiccare e raffreddare la pianta.

Il passo successivo riguarda il filtraggio della pianta. I piccoli granelli della resina cadranno dal setaccio. Poi, tutto viene ridotto in una polvere, viene fatto a mano o pressando. Poco dopo, l’olio che uscirà renderà compatta la resina, modellandola in una forma a blocco marroncino.

Quali sono le qualità dell’hashish?

L’hashish, generalmente, è molto più forte dell’erba, questo perché la sua concentrazione THC è molto più alta. Se invece parliamo di prodotti di scarsa qualità, invece non sempre è così, poiché il prodotto potrà avere eccessive quantità di materiale residuo quali:

  • sporco, henné, plastica, olio, peli di animali o alle volte anche letame.

L’hashish può essere consumato in tanti modi, in forma di tabacco o vaporizzando per inalazione. Può anche essere ingerito con il cibo messo nelle torte, biscotti e altri prodotti da forno, ecco perché è importante evitare di avvicinarsi ad hashish di dubbia provienienza.

Livelli di THC nell’hashish

L’hashish ha un livello di THC massimo che oscilla tra il 25% e il 30%. Ma spesso è più forte e i suoi valori possono arrivare anche al 60%. Molti sono dell’idea che l’hashish prodotto in modo giusto presenti un livello di THC potentissimo.

Quali sono gli effetti a breve termine dell’hashish?

Dato che l’ hashish ha delle elevate quantità di THC, tutti i consumatori potranno sentire molti degli effetti in un modo molto più intenso. Vediamo che tra gli effetti principali si ha:

  • Distorsione della percezione del tempo;
  • Distorsione del colore e dello spazio;
  • Sensazione di relax;
  • Risate;
  • Problemi di pensiero;
  • Aumento dell’appetito;
  • Aumento della frequenza cardiaca;
  • Pupille dilatate;
  • Ansia;
  • Diminuzione della coordinazione motoria;
  • Secchezza delle fauci e gola.

Tanti altri potrebbero avere anche dei problemi nel concentrarsi anche a lungo termine, oppure si potrà incappare in spiacevoli reazioni psicologiche, quali stati paranoici e ansia. Delle dosi molto più elevate di hashish potrebbero produrre delle serie reazioni di paura e allucinazioni visive e uditive.

Occorre prestare quindi particolare attenzione al suo utilizzo.

Quali sono gli effetti a lungo termine dell’hashish?

Gli utenti che utilizzano l’hashish in maniera abituale potrebbero subire effetti a lungo termine. L’hash può anche danneggiare i polmoni e aumentare il rischio di malattie respiratorie. Si potrebbe anche incappare in una diminuzione delle capacità di ragionamento cognitivo, come cambiamenti ormonali e dipendenza fisica o psicologica.

Anche se da studi è dimostrato che l’hashish crea meno dipendenza di alcool o nicotina, è semplice diventarne dipendente, dato che va a colpire le parti del piacere del cervello.

I diversi tipi di hashish

Esistono tante tipologie di hashish, tanto è vero che alcuni sono anche rari da trovare, visto che non possono uscire dal proprio confine. A seconda della loro origine, esistono gusti diversi di hashish, ma anche forme o consistenze diversi. Vediamo quale tipologie esistono:

Nepalese

Si tratta di un hashish che conferisce degli effetti medio-alti. Viene raccolto e pressato a mano come il Charas. Ha una colorazione nera esterna e marrone scuro al suo interno. Presenta un aroma speziato, con note floreali. Tipologia di natura sativa. Tuttavia, esistono delle versione ibride che hanno modificato la natura dell’hashish nepalese. Quindi, l’hashish nepalese potrà assumere diverse forme quali polline, temple ball o stick, ha una qualità che varia a seconda della regione di coltivazione e produzione;

Marocchino

Hashish coltivato in Marocco, paese principale esportatore di resina in Europa, l’hashish marocchino ha una colorazione tra il verde e il marrone chiaro. Il gusto è piuttosto leggero rispetto a tutti gli altri tipi di hashish. Gli effetti di questo hashish sono molto più cerebrali e lasciano attivi. Si trova anche con diversi nomi, questo dipende dalla sua qualità di setacciatura;

Libanese

È un hashish prodotto in un altro dei maggiori produttori di hashish al mondo. I campi che sono più grandi, infatti, si trovano nella valle di Baalbek, e producono quasi industrialmente. Da sapere che esistono due tipi di hashish libanese: c’è quello giallo e quello rosso, quest’ultimo ha delle piante che sono più mature, difatti ha una colorazione tra il marrone / ambrato dei tricomi. Questi hashish hanno un sapore molto piccante, con una consistenza che risulta essere molto più forte del marocchino. L’effetto, anche per questa tipologia, sembra sia piuttosto cerebrale e più sballato rispetto a quello marocchino, ma senza che sia più forte. Il giallo libanese, invece, produce più sballo del rosso, perché il rosso contenente più CBD a causa del suo invecchiamento;

Afgano

Questo prodotto viene coltivato quasi ovunque in Afghanistan. Infatti, tutti i migliori hash provengono dalle regioni settentrionali, che si trovano le montagne dell’Hindu Kush. Tutte le piante afghane sono di tipologia indica e sono formate da piccoli cespugli larghi quanto alti, senza che superino 1,50 m. Il suo hashish è piuttosto aromatico. In origine veniva conservato come una palla di hashish, ma spesso, ad oggi, viene compresso in forma di wafer per l’esportazione, con presente il sigillo della famiglia di produttori. Presenta una colorazione che cambia dal nero esternamente al verde scuro o al marrone al suo interno. L’hashish afghano è molto forte, questo sia in termini di effetti, ma anche in termini di gusto.

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