Ice-O-Lator: Estrarre Hashish con il ghiacchio

Ice o Lator tecnica di estrazione hashish con il ghiacchio

Un semplice eppur efficace metodo di estrazione di concentrati dalla tua cannabis: Ice-O-Lator. Dopo che avrai letto questo articolo, inizierai a guardare i cubetti di ghiaccio con uno strano sorriso stampato sulla tua bocca!

Ice-O-Lator: Cosa è e come funziona

Che la Marijuana possa fornire tanti derivati è cosa nota, ma sappiamo come poterli creare in casa in maniera semplice e senza costose attrezzature?

In questa pagina andremo ad analizzare una semplice tecnica chiamata Ice-O-Lator. Grazie a questo metodo potrai imparare velocemente, con alcuni comuni strumenti che trovi in casa, ad estrarre hashish dalle tue piante.

Come sempre, con questa guida non si vuole incitare il lettore a compiere azioni che possano violare la Legge attualmente vigente sul territorio.

La tecnica di estrazione Ice-O-Lator

Si tratta di una tecnica relativamente nuova, che viene ideata nei Paesi Bassi e sfrutta dei semplicissimi principi fisici.

Questa tecnica viene a sostituire la vecchia “Battitura” (definita anche “Finger Hash”) ed è piuttosto veloce e semplice. Il prodotto finale avrà una qualità che potrai stabilire già a monte delle operazioni, predisponendo adeguati filtri e pulizie.

Vediamo cosa occorre per iniziare con questa tecnica di estrazione:

Ingredienti

  • Materiale organico – si consigliano le foglie prossime alle gemme perché sono le più ricche di tricomi. Le foglie esterne potrebbero avere dei rametti o parti dure che danneggerebbero i filtri
  • Secchio – o adeguato contenitore da circa 20 litri per ospitare l’acqua fredda utile al lavaggio.
  • Miscelatore – munitevi di un frullatore, un trapano avvitatore con frusta, uno sbattiuova o quello che desiderate e che vi sia comodo per agitare ben bene (anche 1 ora di fila) ciò che metteremo nel secchio.
  • Filtri – delle semplice sacche filtranti, micronizzate. Generalmente si trovano queste dimensioni  220 μ, 190 μ, 160 μ, 120 μ 90 μ, 73 μ, 45 μ, 25 μ. Vedremo poi come utilizzarle.
  • Termometro – con una scala graduata che arrivi intorno allo 0°C
  • Ghiaccio – in abbondanza. Occorre il ghiaccio per tenere sempre fredda l’acqua interna al secchio. Sarebbe l’ideale che mantenesse una temperatura non superiore ai 4°C.

Procedimento

La preparazione del materiale è di fondamentale importanza. Selezionate bene la materia organica e ponetela in un pozzetto congelatore per un’ora o poco più per renderla ben fredda ma non congelata.

Mettete nel secchio i filtri in maniera che aderiscano bene alle pareti ed al fondo. Iniziate dalla maglia più fine fino a quella più grande, da 220 μ circa e fissatele con un laccio o un elastico risvoltandole all’esterno del secchio. Sono sufficienti 4 strati filtranti. Riempite quindi per tre quarti il secchio con acqua fredda (4 gradi è l’ideale).

Adesso mettete il materiale che avevate in freezer e ricopritelo con del ghiaccio. È importante che il materiale stia sotto il pelo dell’acqua. In caso non bastasse, aggiungete ancora acqua. Dopo 5 minuti di riposo, prendete la frusta / frullatore e muovete per 5 minuti a velocità medio/bassa il mix di acqua, materiale e ghiaccio. Per evitare schizzi, vi consiglio di praticare un foro nel tappo del secchio e far passare la frusta da li. Alternate quindi 5 minuti di frullata a 5 di pausa e proseguite per circa un’ora o più. Le pause servono a dare il tempo ai cristalli di staccarsi e depositarsi man mano nei vari strati filtranti. Durante tutta l’ora, abbiate cura di aggiungere ghiaccio mantenendo la temperatura dell’acqua sotto i 4 gradi.

Al termine, fate riposare qualche minuti e tirate fuori la prima sacca (quella da 220 μ per intenderci) che conterrà tutte le foglie ormai tritate. abbiate cura di strizzarla per bene e di pulire l’esterno prima di levarla dai giochi. Potrebbero essere rimasti attaccati all’esterno della sacca preziosi cristalli.

Adesso potete tirare fuori la seconda sacca (presumibilmente sarà da 90/120 μ) che conterrà il primo strato di Ice-O-Lator non ancora pronto per essere usato. Da qui inizieremo a vedere la prima forma del nostro hashish. Agitate e muovete su e giù questo retino per far si che l’hash cada verso il centro del retino e sia più facile raccoglierlo.

Chiaramente nel retino ancor più sotto c’è dell’altro prezioso hash. Più sarà fino il retino, migliore sarà la qualità del prodotto. Ma non è detto che dobbiate prelevarlo subito. Anzi, potreste rimettere le sacche che avete levato e riempirle nuovamente di materiale organico fresco, appena uscito dal freezer e ripetere più volte il procedimento.

Per finire…È pronto l’ice-o-lator

E per finire quindi possiamo estrarre questa preziosa polvere bagnata posizionarla in dei tappetini per asciugatura, o se non li avete è buona pure la carta forno. Lasciateli all’aria per 4-5 giorni finché non saranno asciutti. Non utilizzate forni o phon, rovinereste il prodotto. Non è necessario pressarli. Se li pressate, alcuni cristalli potrebbero rompersi e dare, per effetto di ossidazione, il colore scuro all’hashish. Diversamente lo troverete molto chiaro, beige, e ciò sta a segnalare ottima qualità del prodotto finale.

Concludendo

In maniera molto semplice, per produrre questo favoloso estratto, occorre che il materiale sia a contatto con acqua freddissima e che venga agitato in un secchio con dei filtri. Il movimento e la bassa temperatura favoriscono il distacco delle particelle che ci interessano e che vanno a depositarsi nel sistema filtrante.

Prelevate accuratamente ed asciugate con il tempo che occorre loro, saranno il dolce frutto del tuo lavoro.

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